Dolore pelvico - Vulvodinia

 

Premessa

 

Dolore pelvico cronico

Dolore persistente o ricorrente, associato a sintomi delle base vie urinarie e/o a sintomi indicativi di disfunzioni sessuali, intestinali, ano-rettali e ginecologiche ad eziologia incerta dove il quadro sintomatologico non è riconducibile solo a precise cause microbiologiche o ad altre note inquadrabili patologie. A volte può comunque essere associato anche ad altro (lichen, dermatosi, vulvovaginiti ricorrenti, cistiti ricorrenti). 

Sindrome della vescica dolorosa

Sindrome dolorosa uretrale

Sindrome del dolore vaginale

Sindrome del dolore perineale

Vulvodinie (generalizzate, localizzate, vulvovestibolite, sindrome del dolore clitorideo)

 

Le Vulvodinie

Articolo cura dell’Ostetrica Dott.ssa Tenni Maura pubblicato su Bresciabimbi

La Vulvodinia (letteralmente dolore vulvare)

Sindrome del dolore vulvare ad eziologia incerta dove il quadro sintomatologico non è riconducibile a precise cause microbiologiche o ad altre note inquadrabili patologie. A volte le vulvodinie sono comunque associate anche ad altro (lichen, dermatosi, vulvovaginiti ricorrenti). 

Quando il dolore vulvare non è localizzabile con mappatura vulvare si parla di Vulvodinia generalizzata in caso contrario può interessare: 

-punti precisi vulvari (sindrome da dolore vulvare localizzato)

-il clitoride (sindrome del dolore clitorideo)

-il vestibolo (vulvo-vestibolite)

 

La Vulvo-vestibolite

Un “male” che colpisce molte donne, soprattutto giovani, che fatica ad essere diagnosticato e quindi curato … comportando un fastidioso disagio che porta ad una lunga sofferenza.  

Il vestibolo è area localizzata nella parte posteriore dell’introito vaginale.

La vestibolite è una condizione di dolore vulvare, elettivamente localizzato a livello vestibolare, spontaneo e/o che insorge dopo che tal area è sottoposta a stimoli. E’ quindi un’infiammazione cronica del nervo pudendo, che innerva la zona interessata, dovuta alla muscolatura eccessivamente contratta e la mucosa infiammata provocando nevralgia. 

Le cause precise ancora non si conoscono, ma si ipotizza possano essere:

* Iperattività del sistema immunitario con conseguente produzione di alcune sostanze, che predispone all’infiammazione tessutale cronica e all’ aumento della sensibilità dolorifica dovuto alla proliferazione delle fibre dolorose locali 

* Cistiti ricorrente

* Vulvovaginiti ricorrenti

* Dopo il parto

* Stili di vita inadeguati

* Microlesioni della mucosa per scarsa o assente lubrificazione durante il rapporto sessuale

* Infezioni da HPV

* Reazioni allergiche a qualche sostanza

Soggetti più colpiti sono le ragazze tra i 18 e i 35 anni, ma vengono colpite anche altre classi di età.

SINTOMI

Bruciore

Sensazione di irritazione

Secchezza vulvare

Sensazione puntoria

Sensazione pulsatoria

Sensazione di tensione e stiramento

Dolore spontaneo o provocato dalla pressione o al rapporto sessuale

Fitte 

Eritema, rossore, gonfiore

Gli stessi sintomi (come detto sopra) possono interessare anche uretra, vescica, clitoride...

TRATTAMENTO

* Rilassamento muscolare con:

Elettrostimolazione con sonda vaginale che rilassa il tono muscolare e riporta il tessuto mucoso alla normalità e al ripristino della circolazione e della funzioni nervose

Rieducazione del pavimento pelvico: Chinesiterapia, "rieducazione stile di vita", streaching e rilassamento

Massaggio e/o automassaggio

* Altri rimedi alternativi (come ad. es l’ agopuntura…)

* Farmacologico 

* Infiltrazioni vestibolari

* Intervento chirurgico

C’è quindi la possibilità di curare il disturbo o almeno di far regredire la sintomatologia dolorosa (tranne in una piccola % di casi dove non è stato riscontrato neanche un miglioramento).

Bisogna però tenere presente che il trattamento è lungo e necessita di impegno, costanza e motivazione anche da parte della paziente.